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La fortezza

La Fortezza

Una storia lunga cinque secoli

Dalla posa della prima pietra nel 1569 per volontà di Cosimo I de’ Medici, alla comunità contadina del Novecento, fino al rifugio della Seconda Guerra Mondiale: la Fortezza di San Martino è un gigantesco archivio a cielo aperto. Nella nostra linea del tempo puoi scoprire:

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1561 - 1608
1561 - 1608

Origini e architetti medicei

1561: Cosimo I de’ Medici incaricò Baldassarre Lanci di progettare un imponente baluardo sul colle di San Martino su terreni di proprietà a difesa della capitale Firenze.
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1569: 30 giugno, posa della prima pietra della Fortezza di San Martino da parte di Cosimo I fresco di nomina granducale.
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1570: 10 ottobre, fu emanato un bando che concedeva la facoltà, a chiunque ne avesse fatto richiesta, di fabbricare una propria abitazione o magazzino all’interno della Fortezza per rifugiarsi in tempo di guerra.
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1571: il primo castellano della fortezza fu il Capitano Francesco di Volterra.
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1583: dopo la morte di Baldassare Lanci avvenuta nel 1571, i lavori furono portati avanti da Simone Genga, e poi affidati a Bernardo Buontalenti che la ultimò.
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1600: In questo periodo tredici erano gli uomini a guardia della Fortezza.
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1608: termine della costruzione della Fortezza di San Martino; il manufatto risultò una struttura di alto ingegno con soluzioni costruttive e militari innovative. Era dotato di numerose attrezzature e sistemi atte a resistere a lunghi assedi. Oltre a contenere ampi appezzamenti di terreno, ospitava grandi sotterranee, ampi magazzini, polveriere, cisterne e fonti di acqua, mulini a vento, fonderie per costruire cannoni. Nel punto più alto fu costruita una seconda fortificazione con cinque baluardi, detta del Cavaliere a Cavallo.
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1609 - 1762
1609 - 1762

Uso militare e agricolo della Fortezza

1623: notizie da San Martino; Il capitano rendiconta 322 barili di polvere da schioppo conservati all’interno della fortezza per un peso di 46106 libbre (più di 15 tonnellate).
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1648: pubblicazione di un bando ove si esortava la popolazione mugellana a pagare le tasse sul bestiame in favore della Fortezza di San Martino.
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1692: la fortezza fu adibita a carcere per i condannati dal Tribunale della Santa Inquisizione di Firenze, come Domenico di Lorenzo Passerini, nobile chierico fiorentino ivi recluso dal 1692 per oltre 20 anni.
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1738: nuovo sistema di tassazione della Fortezza, che non si basava più su capi di bestiame bensì su redditi.
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1740: venne stilato un rapporto sulle tassazioni e un inventario del contenuto del Forte in lingua francese da parte del consiglio di reggenza della nuova amministrazione granducale asburgo-lorenese.
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1762: danneggiamenti ai tetti e alla facciata del mastio causati da forte terremoto.
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1763 - 1799
1763 - 1799
Dalla smilitarizzazione granducale alle trasformazioni napoleoniche

Fortezza: da militare a civile

1774: Pietro Leopoldo I, Granduca di Toscana dal 1765, giudicò la Fortezza di San Martino inutile e dispendiosa e ne decretò la smilitarizzazione. L’enorme edificio fu mantenuto a favore dei coloni e della popolazione locale.
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1799: 11-12 gennaio, la Fortezza tornò operativa per volere del comandante delle forze armate granducali come baluardo di contrasto alle attese truppe d’invasione napoleoniche.
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1799: dal 25 marzo le truppe napoleoniche invasori, presero pieno possesso del forte, apportandovi modifiche sostanziali. Il 4 luglio lasciarono il presidio in favore degli “Insurgenti” detti anche i “Vivamaria”.
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1800 - 1943
1800 - 1943

La Fortezza si popola, un paese nel paese

1815-1865: la Fortezza di San Martino dopo l’uscita dei francesi e fino all’Unità d’Italia, ebbe un incremento di residenti importante divenendo un’appendice del paese di San Piero a Sieve. Le caserme dei soldati furono abitate da non poche famiglie di pigionali.
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1865: vendita della Fortezza ai principi Borghese di Roma da parte del giovane Stato italiano, che la ereditò dai granduchi toscani.
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1881: nonostante il passaggio di proprietà, la Fortezza, continuò a essere abitata da varie famiglie. Il censimento del 1881 ne contava ancora 13.
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1900–1943: contrazione della popolazione fortezzana a inizio XX secolo, seguita da un incremento subito dopo la Iª Guerra Mondiale.
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1944
1944

Tutti in Fortezza

1944: estate, il passaggio del fronte durante la IIª guerra mondiale portò tanti paesani a trasferirsi in Fortezza dentro le sicure sotterranee. Il momento della Liberazione di San Piero a Sieve segna ancora una volta il valore simbolico della Fortezza con l'apposizione proprio in Fortezza della targa che ne ricorda l'evento.
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Dal 1945 sino ad oggi
Dal 1945 sino ad oggi
Identità e territorio

Abbandono, cambi di proprietà e rilancio culturale

1945-1956: molte abitazioni all’interno del mastio furono dichiarate inagibili.
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Fine 1950 - anni 1990: la proprietà della fortezza passò di mano varie volte; Piero Bargellini ex sindaco di Firenze ne entrò in possesso.
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1990-2009: gli anni del Palio della Fortezza, sfida tra i rioni di San Piero a Sieve rievocativi della costruzione del Forte di San Martino.
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Anni 2000: la nuova proprietà Danti iniziò importanti recuperi edilizi all’interno del mastio, unitamente a risanamento delle sotterranee e disinfestazione delle piante intorno al perimetro murario esterno.
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Oggi: la fortezza mostra seriamente tutti i segni del tempo, ma grazie a una costruzione eccellente continua da lassù a osservare tutta la piana del Mugello.
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Tue ‒ Thu: 09am ‒ 07pm
Fri ‒ Mon: 09am ‒ 05pm

Adults: $25
Children & Students free

673 12 Constitution Lane Massillon
781-562-9355, 781-727-6090